5X1000 Staminali

Grazie all’impegno profuso e all’elevata qualità della ricerca, il Prof. Giorgio Stassi, responsabile del Laboratorio di Fisiologia Cellulare e Molecolare presso il Dipartimento di Discipline Chirurgiche e Oncologiche dell’Università degli Studi di Palermo, si è distinto all’interno della comunità scientifica nazionale ed internazionale portando alla luce i meccanismi che regolano la sopravvivenza e la resistenza delle cellule tumorali alle terapie convenzionali nel cancro al colon, al polmone e al seno.

All’interno del programma Special Program Molecular Clinical Oncology 5 per mille l’operato del Prof. Stassi e del suo team consiste nella realizzazione di diverse attività di ricerca e supporto. In primo luogo, l’Unità contribuisce all’ampliamento della collezione dicellule staminali tumorali (CSC, Cancer Stem Cells) di colon e polmone custodite presso la Biobanca ISS, attraverso la raccolta e dissociazione di campioni tumorali, l’isolamento delle CSC, e l’invio delle linee cellulari derivate alla Biobanca ISS per il succesivo bancaggio. Le linee cellulari da bancare sono accompagnate dai risultati delle analisi molecolari su alcuni geni di interesse, dalle informazioni cliniche e da cellule mononucleate del sangue del paziente.

C-CSC confocale 4 con didascaliaUn altro importante obiettivo del gruppo è l’indagine del ruolo delle Bone Morphogenetic Proteins (BMP), un gruppo di fattori di crescita coinvolti nello sviluppo dell’osso e della cartilagine, nel processo di differenziamento delle CSC in cellule tumorali non staminali. Una delle recenti strategie proposte per il trattamento delle neoplasie, denominata “terapia differenziativa”, è basata sull’induzione del differenziamento delle cellule tumorali immature (come le CSC), ritenute responsabili della rigenerazione del tumore, della resistenza alle terapie convenzionali e della comparsa di recidive. In particolare, precedenti studi del gruppo indicano un consistente aumento nell’espressione delle proteine BMP nelle cellule tumorali differenziate rispetto alle CSC. Per questa ragione, viene valutata l’espressione di BMP4 e BMP7, due proteine del gruppo, nelle CSC e nelle cellule tumorali differenziate a confronto. Parallelamente è analizzata anche l’attivazione delle vie di trasduzione del segnale (pathway) associate all’aumento dell’espressione delle BMP, come PI3K/AKT e Wnt, attraverso metodiche di RNA profiling e reverse phase. Per verificare l’attività antitumorale delle proteine BMP, infine, viene esaminata la capacità di formare tumori delle CSC trattate con BMP in presenza e assenza di Noggin (una molecola in grado di neutralizzare l’azione delle BMP), sia  in vitro che  in vivo.

Foto Gruppo STASSI cutL’Unità è anche impegnata in una intensa attività di validazione su modelli tumorali dei farmaci a bersaglio molecolare individuati dai gruppi di ricerca afferenti al Progetto. Fra questi, è indagato l’effetto terapeutico di inibitori o anticorpi diretti contro il recettore dell’IL-4 (interleuchina 4), la cui presenza nelle CSC è associata a resistenza alla chemioterapia. Il blocco della via di trasduzione del segnale di IL-4 avrebbe quindi l’obiettivo di sensibilizzare i pazienti alla chemioterapia.

Per acquisire ulteriori informazioni sui meccanismi responsabili della resistenza ai farmaci delle CSC, campioni di tumori responsivi e non responsivi alla chemioterapia e alle nuove terapie in corso di sperimentazione verranno inviati ai laboratori del gruppo di ricerca del Coordinatore per individuare le pathway attive attraverso analisi di reverse phase con l’obiettivo di comprendere i possibili meccanismi di resistenza.

Fonte: http://www.airc5x1000staminali.it/

5X1000 Staminali ultima modifica: 2015-10-09T12:37:00+00:00 da admin

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